Vene varicose uomo

Le vene varicose sono una patologia che può colpire anche gli individui di sesso maschile.

Cause delle vene varicose nell’uomo

Le cause che possono portare al doversi confrontare con tale problema sono di vario tipo, così come i sintomi, i quali hanno però una caratteristica in comune, quella di localizzarsi quasi sempre nella zona degli arti inferiori. Fortunatamente vi sono diversi modi per contrastare questa malattia e per eliminarla, anche se risultano fondamentali anche una serie di cautele preventive per fare in modo che il problema non si ripresenti o per evitare di dovercisi confrontare.

La prima domanda alla quale bisogna rispondere quando si parla di una qualsiasi patologia è ovviamente quella relativa alla natura della stessa. Quindi, in questo caso, la prima questione da affrontare riguarda la natura delle vene varicose.

Cosa sono nello specifico le vene varicose?

Prima di tutto va detto che le vene varicose vengono comunemente chiamate anche varici e che pur andandosi a localizzare nella stragrande maggioranza dei casi sugli arti inferiori, possono presentarsi anche in altre zone del corpo. Detto questo, volendo dare una definizione di tale disturbo, si può dire che le vene varicose sono vene che hanno subito una dilatazione e il cui colore varia dal blu al viola scuro, per arrivare anche ad un colore simile a quello della pelle. La loro caratteristica fondamentale, da un punto di vista estetico, risulta quella di essere decisamente visibili ad occhi nudo in considerazione del fatto che sono spesso più grosse del normale, tanto da essere in rilievo, sottopelle.

Questo problema è tipico della mezza età: basti pensare che dopo i 50 anni una persona su due si ritrova a doverci convivere.

Detto in sintesi in cosa consistono le vene varicose, ora è il momento di approfondire un aspetto molto importante, ovvero quello dei motivi che portano al loro insorgere. Da un punto di vista del funzionamento del corpo umano, la causa prima del problema va ricercata nel malfunzionamento di quelle valvole che sono di ausilio nella circolazione del sangue nelle vene: nel momento in cui si verifica un problema di questo tipo si viene a concretizzare quella patologia che rientra sotto il nome di insufficienza venosa, la quale ha come prima conseguenza la dilatazione delle vene e quindi, conseguentemente, l’insorgere delle varici.

Per quanto riguarda gli uomini, a parte quanto appena detto, sono diverse le cause che portano al concretizzarsi della patologia di cui si sta parlando: prima di tutto vi sono fattori di natura ereditaria. In secondo luogo uno stile di vita poco sano che porta al concretizzarsi del problema dell’obesità è senza dubbio un altro fattore che favorisce le varici: il motivo è ovviamente da ricercare nello stress a cui vengono sottoposte le vene delle gambe. Tra le altre cause vanno ricordati uno stile di vita troppo sedentario, la pratica di attività sportive che possono risultare a rischio di traumi e la presenza di patologie come il diabete e la necessità di assumere quotidianamente farmaci contro l’ipertensione o a base di cortisone.

Dopo le cause che possono essere alla base della comparsa di questo problema, bisogna affrontare un altro aspetto molto importante, ovvero quello relativo ai sintomi che fanno comprendere di essere di fronte alla patologia in questione.

Sintomi delle varici nell’uomo

Senza dubbio il sintomo principale va ricercato nella comparsa di vene di natura nodosa sottopelle, anche se non vanno sottovalutati problemi come un persistente senso di fastidio agli arti inferiori. Inoltre bisogna sempre tener presente che tra i sintomi di questa patologia vanno annoverati anche problemi ai piedi e alle caviglie, quali gonfiore e prurito, che si presentano specialmente nelle ore notturne. Se questo sintomi non vanno ad inficiare particolarmente quelle che sono le proprie attività quotidiane, bisogna però tenere ben presente che le vene varicose portano “in dote” alcuni problemi molto seri, come ad esempio la comparsa di ulcere della cute e la nascita di infezioni. Tuttavia la patologia più grave che può insorgere in conseguenza delle varici è senza dubbio la trombosi venosa. Risulta fondamentale essere decisamente attenti perchè questo problema, che altro non è che la creazione di coaguli di sangue, può risultare anche mortale.

Fortunatamente esistono vari rimedi per poter curare la patologia di cui si sta parlando, ma riallacciandosi al vecchio detto secondo cui “prevenire è meglio che curare”, vi sono anche alcuni consigli pratici che se messi in pratica possono risultare utili per fare in modo di non doversi confrontare con le vene varicose.

Prevenzione varici per i maschi

Prima di tutto bisogna curare particolarmente quello che è il proprio stile di vita: se si ha un rapporto conflittuale con la bilancia bisogna fare in modo di perdere peso. Per farlo i rimedi sono quelli classici: una dieta equilibrata e dell’attività fisica costante. Per quanto riguarda il regime alimentare è necessario che nella propria tavola trovino posto frutta e verdura, oltre che alimenti ricchi di vitamina C ed E: il motivo va ricercato nella loro azione di natura antiossidante.

Devono invece diventare off-limits alcolici, caffè e alimenti ricchi di grassi. L’attività fisica può consistere anche in una passeggiata quotidiana di almeno mezz’ora, la quale rende meno problematica la circolazione del sangue, specialmente a livello degli arti inferiori. Se poi si volesse praticare un’attività sportiva, risulta decisamente utile il nuoto. Infine, per quanto riguarda le proprie abitudini, sembra quasi superfluo dirlo, ma se si rientra nella categoria dei fumatori è decisamente il caso di chiudere con le sigarette se si vogliono prevenire le vene varicose. Molto importante risulta essere anche la posizione in cui si riposa nel corso delle ore notturne: può essere utile posizionare un cuscino sotto le gambe, in modo che siano in posizione leggermente rialzata: in questo modo si aiuta decisamente la circolazione sanguigna. Nelle ore diurne è invece molto importante cercare di muoversi almeno una volta ogni due ore, perchè rimanere fermi nella stessa posizione per un lasso di tempo troppo esteso è uno dei modi migliori per favorire l’insorgenza del problema di cui si sta parlando.

Rimedi naturali per varici degli uomini

Andando a scoprire quali sono i rimedi naturali per contrastare il problema delle vene varicose, si può iniziare da quelli di tipo naturale. Prima di tutto si deve concentrare l’attenzione sulla calendula, che si caratterizza per il fatto di far “respirare” le vene e di contribuire al loro restringimento. In farmacia si possono trovare delle pomate a base di calendula e gli effetti positivi del loro utilizzo quotidiano si notano abbastanza velocemente. Da prendere in considerazione è anche il ricorso all’aceto di mele.

Terapie per varici dell’uomo

Tuttavia, per contrastare le vene varicose, vi sono rimedi non solo di tipo naturale, ma anche di natura terapeutica, che entrano in gioco nel momento in cui il problema non crea più solo un fastidio di natura prettamente estetica, ma incide negativamente anche in quella che è la propria vita quotidiana. Senza dubbio la più diffusa tra le terapie è la scleroterapia. In cosa consiste nello specifico questo trattamento? Molto semplicemente in una soluzione a livello endovenoso che ha come conseguenza quella di provocare del gonfiore nelle gambe e far fermare il flusso del sangue nella zona interessata dal problema delle vene varicose.

Tra le altre terapie, quella di più recente introduzione è sicuramente la radiofrequenza: i casi in cui viene presa in considerazione e messa in pratica riguardano soprattutto una vena specifica, ovvero la safena. Nello specifico questa terapia consiste nell’inserimento di un minuscolo catetere e nell’emissione di una radiofrequenza che consente di andare ad intervenire sulla vena interessata, restringendone le pareti. Infine, parlando degli interventi di natura chirurgica, vanno citati quelli con il laser, molto utile nel momento in cui si deve intervenire su varici di ridotte dimensioni, e quelli di natura più “classica”, ovvero finalizzati alla eliminazione della vena colpita dal problema. Quest’ultima tipologia di interventi oggi ha natura quasi residuale, ma può ancora risultare una soluzione praticabile per risolvere il problema in questione.

 

 

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