Panniculopatia o cellulite

La panniculopatia è un problema legato essenzialmente agli ormoni femminili.
Negli ultimi anni le tendenze della moda sono orientate sempre di più ad un corpo privo di quelle curve tipicamente femminili e molto apprezzate nel secolo precedente.

Vi sono anche forme di lipodistrofia generalizzate e forme localizzate (alterazioni del tessuto adiposo).

Oggi, la cellulite non può essere affrontata con un solo provvedimento, ma deve essere il risultato di terapie combinate a cominciare da una dieta corretta.
I più recenti studi hanno dimostrato che la cellulite può essere migliorata attraverso una dieta ricca di zolfo (contenuto in carni, pesce, latte, formaggi, uova) che contribuisce all’ eliminazione dei “rifiuti” accumulati a causa di errori dietetici; di potassio (latte, frutta, cereali, pomodori, patate) che aiuta a smaltire i liquidi in eccesso e riduce il gonfiore; di vitamina C (agrumi, pomodori e peperoncino) che aumenta la produzione di collagene e ostacola l’insediamento delle cellule di grasso nei tessuti. Viene spesso consigliato da medici di bere molta acqua perché in effetti questa rappresenta un’abitudine salutare in varie condizioni normali e patologiche.

Purtroppo non viene specificato “quale acqua”. E’ oggi noto come la scelta debba essere rivolta ad acque leggere che sono caratterizzate da una presenza modesta di “residuo fisso” (minerali inorganici) espresso in milligrammi/litro.

La leggerezza dell’acqua, soprattutto per ciò che riguarda il contenuto in sodio, ed un pH moderatamente acido, facilita la diuresi, la riduzione di peso corporeo, di ritenzione idrica ed il frequente senso di peso dopo i pasti.

Il trattamento della cellulite è principalmente basato sulla lipo-suzione e su terapie complementari come la meso-terapia, l’elettro-lipolisi, l’ozono-terapia, la masso-terapia (massaggi) e, quando ad essa si associa un linfedema (un gonfiore di origine linfatica) la presso-terapia ed il linfo-drenaggio manuale.

E’ facilmente intuitivo che tutto ciò deve essere programmato in modo articolato dallo specialista ed eseguito in centri attrezzati, autorizzati e da personale non improvvisato.

Quando ad essa è associata anche un’insufficienza venosa è opportuno che la correzione di quest’ultima venga effettuata prima di ogni altro provvedimento.
Dovremo però sempre partire dal presupposto di ottenere dei miglioramenti senza credere di poter trasformare la propria struttura per adeguarla ai modelli che quotidianamente ci propongono le pubblicità.

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