Gli autotrapianti dermo epidermici

Prima dell’intervento l’ulcera dovrà essere preparata per ricevere la nuova pelle. Si procederà per al-cuni giorni con antibiotici locali, dopo aver praticato un esame batteriologico. Linfodrenaggio, pres-so-terapia ed ossigeno-ozono terapia serviranno a ridurre l’edema, a sterilizzare la lesione e a stimola-re la crescita del tessuto dal fondo dell’ulcera.
Quando le condizioni saranno favorevoli, si potrà procedere all’innesto dermo-epidermico in aneste-sia locale.
L’intervento non è doloroso e non comporta assolutamente rischi significativi. Il paziente può im-mediatamente tornare a casa, ma per i primi quattro giorni deve osservare un assoluto riposo per fa-vorire l’attecchimento del lembo cutaneo.
E’ preferibile riposare a letto con l’arto leggermente sollevato (5 – 8 cm. possono essere sufficienti).
Nei giorni successivi è consentito alzarsi e camminare per brevi periodi di tempo, per evitare che gamba e piede si gonfino.
In ottava giornata viene rimossa la prima medicazione e si può valutare il risultato dell’innesto. Qualche volta è necessario ripetere l’innesto o parte di esso. Nella maggior parte dei casi la chiusura completa si ottiene nel giro di uno, due mesi.
Le medicazioni successive vengono eseguite a giorni alterni. L’innesto può spesso essere eseguito contemporaneamente all’intervento principale sulle vene.

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