LA CELLULITEDott. Mario De Donato
La cellulite è la responsabile dell’aspetto a "cuscinetto imbottito" che si evidenzia in alcune zone localizzate del corpo, dovuto ad un accumulo anormale di adipe a livello del tessuto connettivo sottocutaneo. L’inestetismo è tipicamente femminile ed è caratterizzato da un deposito eccessivo di grassi nelle cellule adipose dell’ipoderma e da ritenzione idrica nel derma e ipoderma. Man mano che gli adipociti si ingrossano, le membrane che li contengono si deformano causando pressione sui punti di fissaggio cutaneo e creando, quindi, il noto aspetto a buccia d’arancia. In questo stadio, l’inestetismo si automantiene a causa dell’insufficiente irrorazione sanguigna di tali aree, con ristagno di tossine, riduzione del nutrimento e congestione del tessuto connettivo, che perde di elasticità e diventa fibroso. Queste zone diventano, quindi, regioni inerti e non reattive, restando indifferenti all’esercizio fisico e alla stragrande maggioranza delle diete dimagranti più drastiche. Cosa fare. Le metodiche usate per combattere la cellulite sono innumerevoli: dai numerosi tipi di massaggi alla mesoterapia, all’elettrolipolisi, all’ozonoterapia, alla ionoforesi, fino ad arrivare alle più recenti come l’endermologie o alla terapia chirurgica (liposuzione). Il nostro orientamento. Dopo un’attenta visita medica, inclusa la valutazione di vari parametri come il peso, il tipo di obesità, le abitudini di vita, l’età e l’eventuale uso di farmaci, indirizziamo le pazienti verso quelli che riteniamo i trattamenti più opportuni e che possono offrire i risultati migliori, e cioè i trattamenti estetici quali l’ozonoterapia, l’endermologie e la dieta proteica, variamente combinati tra loro; infine, il trattamento chirurgico, cioè la liposuzione, come rifinitura al trattamento estetico. Endermologie. Viene praticata con un’apparecchiatura medicale ad alto contenuto tecnologico e consiste in una tecnica di aspirazione lieve della pelle, di arrotolamento e srotolamento, in grado di ristabilire l’irrorazione vascolare. Grazie a questa ginnastica cutanea che consente la ristrutturazione del tessuto connettivo, viene rilanciata la circolazione sanguigna e linfatica facilitando l’eliminazione di tossine. Inoltre, permette di far scattare un processo naturale di eliminazione del sovraccarico adiposo, tonificando e rassodando la pelle, al tempo stesso. Il procedimento è naturale e non necessita di alcun intervento invasivo o di alcuna sostanza chimica. La dieta proteica. Questa dieta la riserviamo soprattutto all’obesità ginoide cioè a quella obesità dalla vita in giù. Con questa dieta si determina una rapida diminuzione del sovrappeso causata dal catabolismo dei trigliceridi anche in quelle zone come a livello peritrocanterico ove la lipolisi é spesso interferita dall’azione degli estrogeni. Il principio della dieta è di fornire una quantità di proteine ricche in alcuni tipi di amminoacidi induttori della sintesi di GH (ormone somatotropo ) che antagonizza gli estrogeni sulla lipogenesi. Tale regime dietetico rispettando un preciso protocollo comporta un bilancio azotato in pareggio senza riduzione della massa magra e delle capacità metaboliche dell’organismo. I risultati della dieta proteica sono veramente eccellenti e paragonabili spesso ai risultati di una liposuzione chirurgica. Ozonoterapia. L’Ozonoterapia e’una metodica praticata in molti campi medici gia’da molti anni e ha trovato un suo utilizzo in medicina estetica solo recentemente . Piu’precisamente l’ozono viene usato nella cura della cellulite e delle obesita’localizzate. L’ozono e’un gas e come tale viene iniettato nel sottocute attraverso un piccolo ago in quantita’variabile secondo i casi . Questa tecnica consente l’apporto di grosse quantita’di ossigeno agli adipociti fibrosclerotici cercando di ristabilirne i normali processi metabolici , modificando in pratica l’aspetto a ‘’buccia d’arancia’’della cute. Questa tecnica e’assolutamente priva di rischi ed e’ben tollerata dalle pazienti.
LA CELLULITE. QUANDO INTERVENIRE.Dott. Mario De Donato Con l’avvicinarsi dell’estate, cresce il desiderio di far sparire questo inestetismo e crescono le proposte o le promesse di "guarigione". Le cure per la cellulite sono molte, l’importante è affidarsi agli specialisti per individuare la causa e la gravità del proprio stato e, di conseguenza, il trattamento più adatto. Anche gli uomini in sovrappeso possono esserne colpiti, in particolare sui fianchi e sull’addome, ma il fenomeno affligge soprattutto le donne a causa dello stimolo ormonale degli estrogeni che, in pubertà, richiamano grasso e acqua che vanno spesso a localizzarsi in alcuni punti chiave. Con il tempo, questo deposito, inizialmente fisiologico e assolutamente naturale, può accentuare la formazione di cuscinetti e rilievi adiposi, che possono presentarsi anche rigidi e dolorosi al tatto. È bene evitare di arrivare a questo punto, quando alla cattiva circolazione e all’indurimento del tessuto connettivo si aggiunge anche un’infiammazione dello stato di grasso (pannicolopatia edemato-fibroscelorotica). Ed è importante anche non ridursi all’ultimo minuto, sottoponendosi a veri e propri tour de force primaverili per cercare di arrivare in forma all’appuntamento con il costume di bagno. Per tutti vale un consiglio banale ma assolutamente realistico: praticare sempre un po’ di attività fisica e controllare periodicamente il proprio peso con una visita medica generale. La scelta del trattamento sarà fatta dallo specialista anche in relazione alla morfologia del proprio corpo. Quella più comune nel nostro paese è caratterizzata da un bacino più largo rispetto alle spalle, cosiddetta "ginoide". Inizialmente l’accumulo di grasso, localizzato nella parte inferiore del corpo, è un evento sano e, finché la cute appare di colorito omogeneo, la situazione è ancora nel limite fisiologico. La comparsa di micronoduli riconoscibili al tatto rappresenta un peggioramento sul quale è bene intervenire subito con una regolare attività fisica, accompagnata da esercizi specifici indirizzati a irrobustire la parte superiore (spalle e torace) per migliorare l’armonia complessiva della figura. Localmente si può intervenire con massaggi e altre metodiche. Esattamente all’opposto si colloca un tipo di morfologia con le spalle più larghe dei fianchi, più tipicamente maschile e per questo detta "androide", frequente specialmente nelle donne in menopausa. In questo caso l’accumulo di grasso si manifesta tendenzialmente sul torace, sui tricipiti e fino a formare una gobbetta sulla regione cervicale inferiore. Le gambe generalmente rimangono indenni, ma fianchi e addome sono i punti strategici dove si accumula il grasso e si forma le cellulite. Prima di ogni altro trattamento, vale la pena praticare una costante attività fisica accompagnata da una specifica dieta prescritta da uno specialista. Anche i dimagrimenti improvvisi o la mancanza di tono muscolare, tipica con l’avanzare degli anni, possono favorire la formazione di cellulite, in particolare sui glutei, la regione interna delle cosce o mediale delle braccia. Anche in questo caso l’attività fisica, accompagnata da metodiche linfodrenanti, può essere la cura più efficace. Se invece l’adiposità si concentra intorno alle ginocchia e alle cosce, magari su una struttura ossea che si presenta più spessa alle caviglie e alle ginocchia, possiamo essere di fronte ad un disturbo circolatorio che può essere causa della formazione di cellulite, associata spesso anche alla presenza di varici. La cute appare più sottile, con striature bianco-giallastre, il tessuto adiposo si presenta sclerotico, in alcuni punti ispessito, si formano i tipici noduli della cellulite, non di rado dolorosi al tatto. In questi casi siamo in presenza di vera e propria cellulite (pannicolopatia edematofibrosclerotica), nei casi più gravi accompagnata da edemi e teleangectasie (capillari sanguigni affioranti). In relazione allo stato effettivo, il medico specialista indicherà il trattamento più indicato: interventi lipolitici, mesoterapia, liposuzione (di competenza di un chirurgo plastico). La valutazione dell’insufficienza circolatoria e linfatica potrebbe suggerire l’abbinamento con farmaci vasoattivi e antiedemigeni. Tra le attività fisiche più indicate: il nuoto, la corsa, la bicicletta. Attualmente, tra i trattamenti che migliorano lo stato della cellulite, i più indicati risultano soprattutto l’elettrolipolisi, l’ozonoterapia, il linfodrenaggio manuale e l’endermolgie, l’ultima tecnica proposta con successo in tale campo.
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